Anticipazioni Terra Amara

ANTICIPAZIONI TERRA AMARA 2 MARZO 2024 - HAKAN SALVA FIKRET

È mattina, quando Scèrmin sta per uscire di casa, ma prima raccomanda Betùl di trattare con la massima cortesia Colàk, un uomo ricco e potente che le ha offerto un’opportunità di lavoro. Scèrmin sottolinea quanto Colàk sia in grado di prendersi cura di loro, proteggendola da Zuleya, e suggerisce di invitarlo a cena a casa loro.

L'arrivo di Kadir

In quel momento, Kadir suona il campanello, quindi, saluta gentilmente Scèrmin, e le dice che è lì per fare una sorpresa a Betùl. Una volta che Scèrmin ha lasciato l’abitazione, lasciando i due da soli, Betùl, che mostra apertamente il suo disappunto per la visita, chiede a Kadir cosa vuole e di andarsene subito. Kadir, dopo averle parlato molto cordialmente, le chiede se Colàk esercita su di lei un certo controllo. Kadir inizia a parlare dell’espansione degli affari di Colàk a Cukurova, menzionando come abbia acquisito molti terreni, e realizzato numerosi investimenti, arrivando persino a partecipare a gare d’appalto indette dall'esercito.

.Betùl, colta di sorpresa, lo interroga su come sia venuto a conoscenza di questi dettagli. Kadir, con un sorriso beffardo, ammette di non saperlo ma di aver bluffato, e lei è caduta nella sua trappola, confermando involontariamente le sue supposizioni. Poi, Kadir le chiede qual è l'offerta che ha fatto Colàk per partecipare alla gara, ma Betùl risponde di non sapere tali dettagli, e gli ribadisce che loro due non sono più soci, e di andarsene subito. Kadir, tuttavia, avverte Betùl di non mettersi contro lui e Hakàn, ma di fronte all’insistenza di lei, la afferra per il collo, e stringendo le ordina di scoprire l'offerta di Colàk per poi fargliela sapere.

Più tardi, Kadir incontra Vahàp, e gli chiede se ha trovato Bàiram Celìc, e Vahàp, mentendo, risponde di non averlo ancora trovato, ma promette di continuare le ricerche. Kadir, cercando di ricucire il rapporto, tenta di riappacificarsi con Vahàp, che però è visibilmente irritato, perché Kadir lo ha aggredito e mandato via. Kadir afferma che lui gli ha procurato un sacco di problemi, ma è suo fratello, e si preoccupa sempre per lui. Quindi, gli offre del denaro e lo abbraccia.

Hakan giunge ad Ankara

E' sera, quando Hakàn arriva ad Ankara. Senza indugi, si dirige verso l'ufficio della donna per cui lavora, e le comunica che deve partire per il Libano. La donna reagisce con preoccupazione, ricordandogli che in Libano c'è una guerra, e che le autorità stanno cercando di evacuare i cittadini turchi. Hakàn, tuttavia, è irremovibile. Deve trovare Fikrèt e Cetìn per portarli sani e salvi a casa. La donna evidenzia che i due sono amici di Zuleya, e si offre di occuparsi personalmente della loro ricerca, considerando troppo pericoloso per Hakàn tornare in Libano, specialmente dopo il tentativo di assassinio con una bomba di cui è stato vittima.

Hakàn insiste, facendo leva sul loro rapporto di fiducia e collaborazione. Ha sempre eseguito ogni suo ordine senza obiezioni, e per la prima volta, le chiede un favore, implorandola di permettergli di partire. Intanto, alla Villa, Gevriè, mossa da sentimenti di dispetto verso Fadìk, rivela a Lutfìe che Fikrèt è intrappolato a Beirut, in mezzo alla guerra, e spera che torni sano e salvo. Lutfìe, sconvolta dalla rivelazione, e convinta che Fikrèt fosse ad Istanbul, si confronta immediatamente con Zuleya, chiedendole spiegazioni, e perché le abbia mentito guardandola negli occhi.

Confessione di Zuleya

Zuleya, con gli occhi colmi di lacrime, le confessa che Fikrèt si trova in Libano per lei, e che ha taciuto per non allarmarla. Lutfiye è sgomenta all’idea che Fikrèt possa perdere la vita in guerra, e Zuleya le spiega che aveva chiesto a Fikrèt di indagare su Memèt, poiché entrambi nutrivano sospetti su di lui. Fikrèt, senza avvisarla, è partito per il Libano, e le ha telefonato solo dopo essere arrivato a Beirut in hotel, ma non ce lo ha mandato lei. Lutfiye, sopraffatta dall’emozione, scoppia in lacrime, confessando che Fikrèt è tutto ciò che ha, e vive nel terrore di perderlo. Zuleya la consola, assicurandole che Fikrèt tornerà a casa. Più tardi, Zuleya si reca nell'ufficio del governatore, al quale espone la situazione. Fikrèt si trova a Beirut per indagare sul suo nemico, Hakàn Gumusoglu, ma da quando è scoppiata la guerra non riesce a mettersi in contatto con lui, e prega il governatore di intervenire per trovare Fikrèt.

La reazione del governatore

Il governatore, sensibile alla sua richiesta, si mette subito in contatto con il ministero degli Esteri, dal quale viene rassicurato che faranno tutto il possibile per localizzare Fikrèt, assicurandosi che venga portato via da lì. Nel frattempo, Hakàn, accompagnato da una guida, raggiunge il confine di Stato, preparandosi a varcare la frontiera con il Libano. È notte, quando Vahàp si introduce furtivamente a casa di Fikrèt, alla ricerca della sua cassetta contenente gli oggetti sottratti a Zuleya. Cerca dappertutto, poi, finalmente la scorge nascosta in un armadio. La apre, ma dentro c'è solo un biglietto, in cui Fikrèt ha scritto che riavrà la sua cassetta solo quando lui avrà ottenuto ciò che desidera. Vahàp, deluso e infuriato, mormora tra sé che giura che ucciderà Fikrèt.

Il racconto video disponibile sul canale Dasy TV (Iscriviti per rimanere aggiornato)

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Betul e Colak

Betùl è con Colàk, che sorridendo le confida che ha portato gioia nella sua vita. Lei, con un pizzico di ironia, gli risponde che ne è certa, visto che per lui è entrata nella Holding Yamàn, e se lo scoprisse Zuleya, non esiterebbe a distruggerla. Colàk, tuttavia, afferma che è sotto la sua protezione, e nessuno oserebbe farle del male. Curiosa, Betùl lo interroga sulla sua offerta per la gara, ma Colàk ammette di non aver ancora deciso, poiché deve attentamente valutare costi e benefici. Allora, Betùl chiede se, quando otterrà la commessa, le comprerà un anello o un solitario come segno di ringraziamento. Ciolàk, però, ribatte che non deve aspettare di vincere per un regalo, e la sorprende, consegnandole un astuccio contenente una splendida collana di brillanti accompagnata da orecchini, sottolineando che questo è solo l’inizio, poiché la donna al suo fianco merita il meglio. Quindi, le propone di vestirsi elegantemente, poiché andranno a cena fuori per festeggiare, e tutti vedranno la ragazza di Colàk. Betùl, perplessa, avrebbe preferito festeggiare lì, da soli, ma Colàk insiste, affermando che avranno tutte le notti per festeggiare da soli, ma ora desidera che tutti li vedano insieme.

Nel frattempo, Scèrmin si trova in un elegante ristorante insieme a Fusun e due amiche, immersa nei sogni del suo futuro matrimonio con Ciolàk. Scèrmin, ormai convinta di riuscire a sposarlo, vola con la fantasia facendo progetti. In quel momento, però, entra nella sala Colàk con al braccio Betùl, radiosa in abito da sera, e adornata con i gioielli che lui le ha regalato. Quando Scèrmin e le sue amiche li notano, rimangono attonite. Colàk le saluta, poi, rivolgendosi affettuosamente a Betùl come tesoro, la invita a scegliere dove sedersi. Scèrmin, sconvolta, accusa Betùl di intrattenere una relazione inappropriata con un uomo che ha l'età di suo padre, e rimprovera Colàk dicendo di vergognarsi a stare con una donna così giovane. 

Gevrie e Gaffur e il loro flirt

Nel mentre, Gevriè si trova in cucina insieme a Gaffur, e lo sommerge di elogi per le sue doti di amministratore. Gevriè, oltre a riconoscere il suo talento, lo vizia con il suo cibo preferito, preparato appositamente per lui, e non perde occasione per flirtare, dimostrando apertamente il suo interesse. Poco dopo, vengono interrotti da Zuleya, visibilmente arrabbiata. Senza indugi, Zuleya manda via Gaffur, e si confronta direttamente con Gevriè, rimproverandola per aver ascoltato di nascosto una sua conversazione, e aver poi rivelato tutto senza permesso a Lutfìe, causandole preoccupazione. Gevriè cerca di giustificarsi, ma Zuleya la ammonisce di stare al suo posto, e non impicciarsi, altrimenti la licenzierà. Fadìk, che ha ascoltato tutto, si prende la sua rivincita nei confronti di Gevriè, che l’ha spesso trattata con sufficienza e prepotenza, e con soddisfazione, le ordina di lavare i piatti e poi di cucinare.

Fikret trova riparo

Fikrèt e Cetìn si trovano nascosti nello stesso luogo, impossibilitati a comunicare, in quanto le linee sono interrotte. Vengono aiutati dall'amico di Vahàp, al quale Fikrèt chiede di disegnargli una piantina per raggiungere l'ambasciata. L’amico esita, considerando la situazione troppo pericolosa, una questione di vita o di morte. Tuttavia, Fikrèt insiste, notando un temporaneo calo degli spari, e vuole approfittarne. Infatti, poco dopo, insieme a Cetìn, sono per le strade con le armi in pugno, ma devono ripararsi ogni volta che passano soldati o si odono colpi di arma da fuoco.

Hakàn arriva nel negozio dove erano nascosti Fikrèt e Cetìn, e Catali, che lo conosce, gli comunica che i due sono appena andati via per raggiungere l'ambasciata, nonostante glielo avesse sconsigliato. Hakàn risale sulla Jeep, mentre Fikrèt e Cetìn procedono con cautela tra le macerie, cercando riparo come possono. Durante il tragitto, vengono visti da dei miliziani che aprono il fuoco, ferendo Fikrèt, e continuano a sparare, impedendo a Cetìn di soccorrerlo. In quel momento arriva Hakàn sulla Jeep, sporgendosi e sparando per neutralizzare i miliziani. Poi, si avvicina a Fikrèt per soccorrerlo.