Anticipazioni Terra Amara

DRAMMA PER FIKRET ANTICIPAZIONI TERRA AMARA DEL 4 MARZO

In Libano, nel cuore di uno scontro a fuoco, Fikrèt viene ferito. Lui e Cetìn stanno cercando disperatamente di raggiungere l'ambasciata turca per mettersi in salvo.

La battaglia e il ferimento di Fikret

La battaglia è feroce, talmente intensa che Cetìn non riesce a farsi strada attraverso il fuoco nemico per soccorrere Fikrèt ferito, ma quando tutto sembra perduto, appare improvvisamente Hakàn, che dalla sua Jeep risponde al fuoco con precisione, neutralizzando i nemici uno dopo l’altro.

Con la situazione sotto controllo, corre in aiuto di Fikrèt, e verificato che è ancora vivo, insieme a Cetìn, lo sollevano e lo caricano sulla Jeep, allontanandosi rapidamente dalla zona del conflitto. Mentre sono in viaggio Cetìn si prende cura di Fikrèt. Seduto nei sedili posteriori, lo sorregge, tamponandogli la ferita alla spalla. Hakàn, intanto, è seduto davanti con un guidatore, che si ferma in una zona desolata, informando Hakàn che non può accompagnarlo oltre. Con riconoscenza Hakàn lo ringrazia per l’aiuto ma l'uomo  insiste nel ringraziare lui, ricordando gli innumerevoli atti di coraggio compiuti da Hakàn per la loro gente.

Hakan prende in mano la situazione

Quindi, senza perdere tempo, Hakàn si mette alla guida, ma improvvisamente, Fikrèt perde conoscenza, e Hakàn dice a Cetìn di fare pressione sulla ferita e di coprirlo. Quando Fikrèt si risveglia si trova in un ospedale di Damasco con Cetìn al suo fianco, che gli rivela che è stato Memèt a portarli in Siria, pagando persone fidate per attraversare il confine chiuso a causa della guerra. Gli racconta dell’operazione riuscita per rimuovere il proiettile dalla sua spalla, sottolineando come debbano la loro salvezza a Memèt, poiché se non fosse intervenuto, nessuno di loro due sarebbe vivo.

Fikret e le dichiarazioni pesanti

Fikrèt confessa a Cetìn che avrebbe preferito essere salvato da qualcun altro. In quel momento nella stanza entra Hakàn, che li informa che l'operazione è andata bene, e potranno lasciare l'ospedale entro due giorni. Cetìn lo ringrazia chiamandolo Memèt, ma lui risponde che può chiamarlo Hakàn Gumusoglu, perché ormai sa che lui è Hakàn Gumusoglu.

Gli dice poi che li ha affidati al capo della polizia siriana che garantirà la loro sicurezza e li aiuterà ad attraversare il confine, promettendo di rivedersi a Ciukurova.

Betul e Colak

Colàk accompagna Betùl a casa per affrontare un difficile incontro con sua madre. Si ferma vicino all’abitazione, attendendo in macchina, mentre Betùl si avvicina alla porta. Appena vede Scèrmin le consegna un regalo, un gesto di riconciliazione. Tuttavia, Scèrmin, in preda alla furia, la respinge brutalmente, dichiarando che Betùl non ha più una casa né una madre. Poi, afferrandola per un braccio, la trascina fuori dalla sua casa, accusandola di averla messa in imbarazzo per essere diventata l'amante di un uomo che potrebbe essere suo padre.