Anticipazioni Terra Amara

IL PIANTO DI BETUL ANTICIPAZIONI TERRA AMARA MERCOLEDì 6 MARZO

Le urla di Scèrmin attirano l’attenzione di tutti gli abitanti della tenuta, che ascoltano, osservano, e mormorano tra loro. Betùl, ferita nell’orgoglio, contrattacca, sostenendo che Scèrmin sia solo gelosa della sua giovinezza e bellezza, ormai sfiorite in lei.

IL DOLORE DI BETUL

Ferita a sua volta, Scèrmin la schiaffeggia, ma in quel momento arriva Colàk, che porta via Betùl, allontanandola dalle grida di Scèrmin, che le intima di non tornare più. Una volta lontane, entrambe le donne cedono al dolore. Betùl piange disperata, e Colàk, cercando di consolarla, le suggerisce che forse avrebbe dovuto dare tempo a sua madre di abituarsi all'idea. Betùl, tra le lacrime, gli ricorda che sua madre è tutto ciò che ha nella vita. Colàk la abbraccia, rassicurandola che ora ha anche lui, e che, con il tempo, sua madre la perdonerà.

Zuleyha e Lutfìye

Nel frattempo, Zuleya e Lutfìe, dopo aver assistito alla scenata di Scèrmin, discutono dell’accaduto. Zuleya rivela che Scèrmin credeva che Colàk avesse desiderio di sposare lei, per poi scoprire amaramente il suo legame con Betùl. Lutfìye esprime compassione per Scèrmin, osservando come, nonostante provenga da una famiglia conosciuta e facoltosa, si trovi a dipendere sempre dagli altri. Poi, ringrazia il destino che Fikrèt si sia salvato dallo sposare Betùl.

Fadìk, dopo un'ennesima discussione con Gevriè, confida a Gaffur che Gevriè sta cercando in tutti i modi di avvicinarlo, consigliandogli di stare all’erta. Gaffur, risponde che Gevriè non è alla sua altezza, e che, nonostante tutte le donne di Cukurova parlino di lui, è consapevole di chi detiene il suo cuore. Il giorno seguente, Zuleya e Lutfìe sono angosciate, in attesa di qualsiasi notizia. La tensione è palpabile, fino a quando la voce della radio annuncia che, in Libano, sono stati trovati alcuni cittadini turchi non identificati tra le vittime dello scontro.

IL DRAMMA DELLA GUERRA SUL VOLTO DI LUTFIYE

Lutfìye scoppia in lacrime ed esce in giardino, dove inizia a pregare con fervore, sperando in un miracolo. Poco dopo, Fikrèt e Cetìn fanno il loro ritorno. Lutfìe, vedendoli, corre verso Fikrèt e lo abbraccia. Lui, con un sorriso rassicurante, le dice di stare bene. Accorre anche Zuleya ad abbracciarlo, sollevata. Fikrèt conferma di essere stato ferito da un proiettile, ma di essere al sicuro adesso. Zuleya, sopraffatta dal senso di colpa, accusa se stessa per quanto accaduto, ma Fikrèt afferma che la sua decisione di andare in Libano è stata presa autonomamente.

Rivela poi che, nonostante le ricerche, non sono riusciti a provare che Memèt Karà fosse Hakàn Gumusoglu. Sottolinea, però, che sono vivi grazie a Memèt, poiché a Beirut ha salvato le loro vite. In quel momento arriva Hakàn. Zuleya gli sorride, e si congeda per andare via con lui. Mentre sono in macchina, Zuleya gli chiede se potrà mai perdonarla per aver sospettato che lui potesse essere Hakàn Gumusoglu, e per aver inviato Fikrèt in Libano ad indagare. Hakàn le risponde che non c’è bisogno di scuse, poiché comprende perfettamente i suoi timori, riconoscendo la vita difficile e piena di nemici che lei ha dovuto affrontare.

Fikrèt, seduto insieme a Cetìn, esprime i suoi dubbi riguardo alla decisione di non rivelare a Zuleya che Memèt è in realtà Hakàn Gumusoglu. Cetìn gli ricorda che Hakàn ha salvato le loro vite in un momento in cui avrebbe potuto ucciderli senza lasciare tracce. Sostiene che questo gesto dimostra che Hakàn non è la persona crudele che tutti hanno dipinto. Fikrèt chiede perdono a Cetìn per averlo coinvolto nella pericolosa missione a Beirut, mettendo in pericolo la sua vita, ma Cetìn, con fraterna sincerità, gli assicura che, anche se non sono imparentati, lui lo considera suo fratello, e lo proteggerà sempre.

IL BACIO DI KADIR

A casa di Colàk, Betùl viene sorpresa alle spalle da Kadir. Preoccupata di essere scoperta, gli suggerisce di andarsene. Kadir le chiede di rivelargli l’offerta che Colàk intende fare per la gara dell’esercito, promettendo di allontanarsi non appena avrà ottenuto quella informazione. Betùl gli confessa che Colàk non ha ancora deciso, e glielo farà sapere appena lo scoprirà. Dopo uno sguardo prolungato, Kadir la bacia improvvisamente, scatenando in Betùl un misto di sorpresa e passione, che la porta a ricambiare il bacio. Più tardi, Betùl si reca da Colàk, accusandolo di nasconderle l’offerta che intende fare per la gara, nonostante lei sia il suo avvocato e gestisca tutti i suoi contratti,  chiedendogli se non si fidi di lei, ma Colàk le confida che, l'ultima volta che ha dato fiducia, ha trascorso vent'anni in prigione.

Vahàp si reca da Fikrèt, esigendo indietro la sua cassetta, visto che ha fatto ciò che gli è stato chiesto. Fikrèt gliela restituisce, ma Vahàp scopre che è vuota. Agitato, chiede spiegazioni, e Fikrèt gli fa capire che gli ha restituito la cassetta, ma non la sua collezione da pervertito. Vahàp, furioso, minaccia Fikrèt, che a sua volta lo mette in guardia dal fare ulteriori passi falsi nei confronti di Zuleya, promettendogli che, se la dovesse importunare ancora, se ne pentirà amaramente. Poi, Fikrèt gli chiede perché conserva oggetti personali di Zuleya, ma Vahàp ribatte che non deve interessargli, perché Zuleya non è nessuno per lui, quindi se ne va, bollente di rabbia, giurando vendetta per essere stato preso in giro.

Colàk consegna il file contenente la sua offerta finale per la gara indetta dall'esercito nelle mani di Betùl, incaricandola di controllarlo e spedirlo, e le confida che questa mossa li porterà a schiacciare Zuleya. Rimasta sola in ufficio, Betùl non perde tempo e chiama Kadir, ed entrambi si emozionano nel risentirsi. Poi, con un misto di emozione e urgenza, lei gli comunica la cifra che Colàk ha deciso di offrire. Quindi si salutano, e i loro sguardi, anche se non possono vedersi, rivelano che si sono innamorati.

KADIR, HAKAN E QUEL TRADIMENTO

Kadir si incontra con Hakàn, e gli consegna il foglio con la cifra che gli ha detto Betùl. Hakàn chiede se possono fidarsi di lei, e Kadir gli assicura che Betùl ha paura di loro, e che garantisce personalmente per lei. Subito dopo, Hakàn si dirige da Zuleya, e le rivela di aver appreso da amici affidabili l'offerta di un'importante azienda di Antalia, persuadendo Zuleya a ridimensionare la loro proposta per assicurarsi la vittoria.

Zuleya, colta di sorpresa ma fiduciosa, accetta la strategia proposta. Una settimana dopo, di sera, Hakàn e Zuleya partecipano alla serata organizzata per conoscere i risultati dell’ambita gara di appalto presso il circolo cittadino. Tra i presenti ci sono altri imprenditori che hanno partecipato alla gara, e anche Kadir. Colàk si trova ancora a casa, e Betùl cerca di sottrarsi all’impegno, affermando di non sentirsi bene, ma lui ribatte che non può lasciarlo solo il giorno in cui, vincendo, dimostrerà a tutti che è il sovrano di Cukurova.

Betùl insiste, tentando nuovamente di esimersi, spingendo Colàk a un’ira funesta, che sfocia in una minaccia velata per costringerla a prepararsi. Intanto, al circolo, tutti attendono il nome del vincitore, che sarà annunciato in TV alle 21, dopo il telegiornale. In quel momento entrano Colàk e Betùl, attirando su di loro l’attenzione di tutti i presenti. Kadir, alla loro vista, si pietrifica, divorato da emozioni contrastanti, mentre tutti gli altri commentano che Betùl potrebbe essere la figlia di Colàk, e sta con lui solo per interesse economico. Kadir, incapace di staccare lo sguardo da Betùl, diventa oggetto delle attenzioni di Hakàn, che gli consiglia di mantenere la calma.

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