Anticipazioni Terra Amara

IL RAPIMENTO DI HAKAN E LE MINACCE DA ZULEYA TERRA AMARA ANTICIPAZIONI 9 MARZO

Si è fatta sera, quando Hakàn si presenta al cancello della Villa degli Yamàn, ma gli viene impedito di entrare per ordine di Zuleya. Determinato, decide di sfondare il cancello con la sua macchina, facendo irruzione in casa. Chiama a gran voce Zuleya, e quando finalmente lei lo raggiunge, le dice che deve parlarle urgentemente.

ZULEYA AI FERRI CORTI CON HAKAN

Zuleya, con tono deciso, gli intima di andarsene. Hakàn insiste, e lei non esita a dirgli che è entrato nella sua vita e nella sua azienda con l’unico scopo di vendicarsi, fingendo di proteggerla, ma il suo piano era di distruggere Demir, e gli domanda se è stato lui a orchestrare l’agguato contro di lei. Hakàn assicura a Zuleya che mai avrebbe potuto farle del male. Tuttavia, Zuleya, con il cuore spezzato, gli restituisce l'anello di fidanzamento, e gli ordina di lasciare la sua casa. Hakàn cerca di spiegare che è giunto a Ciukurova con l’intenzione di vendicarsi, ma poi, si è innamorato sinceramente di lei, cambiando completamente il suo piano.

In quel frangente, entra nella stanza Fikrèt, e Zuleya annuncia che Hakàn sta andando via. Quindi, quest’ultimo prende l'anello e si allontana. Zuleya, con le lacrime agli occhi, chiede a Fikrèt come abbia potuto credere ad Hakàn, e lui, con serenità, le assicura che con il tempo tutto si risolverà. Hakàn decide di recarsi ad Ankara dalla signora Gungòr, il capo dei servizi segreti. Vuole avere i documenti che gli permetteranno di rivelare la verità a Zuleya. La donna, tuttavia, gli comunica che al momento non può fornirgli quei documenti, a causa di un'emergenza con l'operazione in corso. Devono attendere il ritorno dei loro uomini in Turchia. Hakàn afferma di aver dedicato la sua vita per compiere il suo dovere. Lei, consapevole delle gravi complicazioni, ribadisce che, se gli consegna quei documenti, la vita di molte persone sarà in pericolo, sottolineando la priorità delle vite umane rispetto all'amore.

KADIR INCONTRA BETUL

A Cukurova, Kadir cerca il modo di incontrare Betùl, e finalmente confessarle i suoi sentimenti. Quando riesce a trovarla, le dichiara il suo amore apertamente. Betùl, però, esprime la sua preoccupazione, temendo che Colàk possa scoprirli, definendolo un pazzo psicopatico. Kadir risponde che può ucciderlo, ma Betùl lo prega di non fare nulla di rischioso, e gli promette di avvertirlo lei quando si potranno incontrare. Kadir, desideroso di trascorrere del tempo con Betùl, le propone di passare almeno quella giornata insieme, consapevole che entrambi lo desiderano, e lei, pur preoccupata, accetta. Kadir rivela di essere figlio di un contrabbandiere povero, e di aver lottato per sopravvivere, guadagnare, e avviare la sua attività, spiegando così la sua tendenza a essere un uomo solitario.

Betùl, a sua volta, racconta la difficoltà di essere una Yamàn, e di come il padre di Demir abbia rubato tutto ciò che apparteneva a suo nonno, lasciandolo in povertà. Kadir chiede a Betùl se fosse innamorata di Fikrèt. Lei ammette di essere stata attratta dal suo cognome e dalla sua ricchezza, ma Zuleya si è messa di mezzo. Kadir, felice di questa intromissione, le ribadisce il suo amore. Zuleya confida a Lutfìe e Fikrèt il suo desiderio di non dover mai più rivedere Hakàn, ma si trova costretta a farlo, a causa delle sue quote nella società, e non sa se Hakàn sarebbe disposto a cederle.

HAKAN E IL RAPIMENTO

Hakàn, nel suo ufficio, rivive con nostalgia tutti i bei momenti trascorsi con Zuleya. Il giorno dopo, Zuleya chiama Hakàn per un incontro, durante il quale gli chiede di rivenderle le quote della Holding Yamàn dietro il giusto pagamento, e poi di lasciare per sempre Cukurova. Zuleya sottolinea che lui le ha acquistate utilizzando un’identità falsa, e in caso di contenzioso, lei avrebbe la vittoria garantita. Hakàn risponde negativamente. Di fronte a ciò, Zuleya lo avvisa che la questione sarà portata in tribunale.

Hakàn rimarrà comunque suo socio, e Zuleya è sconfortata da questa notizia. Betùl ritorna da Colàk, e lui la accoglie con gioia. Durante la loro conversazione, Betùl riceve una busta contenente la convocazione per l'udienza della causa intentata da Zuleya. Preoccupata, ne parla con Ciolàk, il quale la rassicura, dicendole di stare tranquilla, poiché distruggerà Zuleya, e la proteggerà da qualsiasi male. Quando Kadir torna in officina, trova Hakàn ad aspettarlo, il quale gli chiede cosa stia facendo, notando il suo comportamento misterioso, e gli domanda se c'entra l'amore.

Mentre Hakàn è alla guida della sua auto, in un luogo isolato, del filo spinato posizionato sull'asfalto lo fa sbandare e fermare. Quattro uomini riescono a bloccarlo stordendolo, e quando si risveglia, si trova legato mani e piedi ad una sedia, con un cappuccio sulla testa. Nella stanza entra Zuleya con un borsone pieno di soldi, e ordina che gli venga tolto il cappuccio. Hakàn la guarda sorpreso, e lei gli spiega che le circostanze l’hanno costretta ad agire così. Ora, Hakàn deve trasferirle le sue quote in cambio di denaro, e poi lasciare Ciukurova. Zuleya lo fa slegare, e gli pone davanti un foglio da firmare. Hakàn non risponde, così Zuleya, impugnando una pistola, gliela punta la testa. Quattro uomini armati fanno altrettanto e lei gli intima di firmare perché non sta scherzando. Hakàn è caduto nella trappola di Zuleya, e si trova legato in un capannone con quattro uomini che gli puntano una pistola, mentre Zuleya, con la sua arma puntata, gli ordina di firmare la vendita delle azioni al loro valore. Hakàn guarda Zuleya, e le confessa di non essere interessato ai soldi, bensì di essere innamorato di lei. Zuleya non gli crede, e gli rimprovera di essere venuto a Cukurova solo per vendicarsi, e di aver ucciso Demir. Hakàn spiega che Demir lo ha tradito, ma non lo ha ucciso, poiché lui cercava solo una vendetta finanziaria, ma poi si è innamorato di Zuleya, cambiando tutto, e se non gli crede di sparargli.

L'URLO DI FIKRET TERRORIZZA ZULEYA

Lei accusa Hakàn di raccontare solo bugie, e minaccia di sparargli se non firma, ma le trema la mano. In quel momento si sente un urlo, Zuleya si volta di scatto e le parte un colpo che sfiora la testa di Hakàn. L'urlo è di Fikrèt, che irrompe nella stanza cercando di fermare Zuleya. Hakàn ha solo un graffio, e Zuleya pretende che firmi la vendita prima di andarsene, ma Fikrèt la disarma e la abbraccia. Zuleya scoppia a piangere, mentre Hakàn se ne va.

Betùl ha appuntamento con Kadir, ma si accorge di essere pedinata da uno degli uomini di Colàk. Riesce a depistarlo, e raggiunge Kadir in officina, raccontandogli che Colàk la fa seguire, probabilmente perché non ha creduto alla sua storia di Ankara. Entrambi sono preoccupati, e Kadir le chiede se ha rotto con Colàk. Betùl risponde di no, spiegando che possono usare la situazione a loro vantaggio. Gli rivela che Colàk possiede mezza Cukurova, e non ha eredi, e sarebbe un peccato se tutto andasse allo Stato alla sua morte. Più tardi, Kadir decide di andare al ristorante di Colàk, sostenendo di essere lì per assaporare il suo famoso kebab. Poco dopo arriva Betùl, e di fronte a tutti accusa Colàk di farla seguire. Colàk le spiega che lo fa solo per proteggerla dai nemici, dato che tutti sanno della loro relazione, e non vorrebbe che qualcuno le facesse del male. Kadir, vedendo Colàk abbracciare e accarezzare Betùl è assalito dalla gelosia. Fikrèt incontra Hakàn e gli fa notare che ora sono pari, poiché lui lo ha salvato in Libano, Fikrèt lo ha ricambiato salvandolo da Zuleya, che stava per sparargli alla testa. Quindi, Fikrèt gli chiede di vendere le azioni a Zuleya, e di lasciare Cukurova. Tuttavia, Hakàn risponde che non può lasciare Zuleya.

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