Anticipazioni Terra Amara

Züleyha e la gara d'appalto nell'anticipazione di terra amara di giovedì 7 marzo

Durante la cena al circolo, Colàk dichiara con sicurezza di vincere. Betùl, a questo punto, si alza dal tavolo, dicendogli che non sta bene. Poco dopo, Kadir la segue, la raggiunge in bagno, e la bacia immediatamente. Betùl lo guarda con sconcerto, dicendogli di essere fuori di testa, e che potrebbero essere scoperti da qualcuno.

Kadir e il bacio rubato

Kadir replica che è successo solo una volta, ma quando l'ha vista con Colàk, ha capito che per lui è stato un momento importante. Betùl prega affinché la lasci andare, ma Kadir le ribatte con fermezza che non le permetterà di tornare da Ciolàk, perché ora lei è sua, e la bacia di nuovo. Nel frattempo, Colàk, non vedendo tornare Betùl, si dirige al bagno per cercarla. Bussa alla porta chiamandola, e lei si libera da Kadir per raggiungerlo. Poco dopo, anche Kadir torna in sala.

LE NOTIZIE SULLA GARA

La radio inizia a trasmettere notizia sulla gara indetta dalle forze armate per la fornitura di agrumi, comunicando che è stata molto combattuta, e che l'azienda vincitrice è la Adnàn Yamàn Holding di Ciukurova, con l’offerta più bassa. Zuleya è raggiante, mentre Colàk è sorpreso, e gli applausi celebrano la vincitrice. Il presidente della Camera di commercio si congratula con Zuleya e Hakàn, e lei ringrazia tutti, sottolineando che la sua holding ha lavorato duramente, non solo per se stessa, ma anche per tutti i suoi dipendenti, affermando che, con la sua vittoria, ha vinto tutta Cukurova.

È notte, e Fikrèt è alla villa, essendosi offerto di prendersi cura dei bambini mentre Zuleya e Lutfìe sono assenti, e si è addormentato nella loro camera. Nel buio, Vahàp, indisturbato, si introduce nella Villa, entrando nella camera di Zuleya. Annusa i suoi indumenti, e ruba una bottiglietta di profumo. Poco dopo averle rubato anche una scarpa, fa cadere una borsetta. Fikrèt, nella camera vicina, svegliato dai rumori, si dirige nella camera di Zuleya, dove trova Vahàp. Senza esitare, Fikrèt lo affronta, lo colpisce con un pugno, e lo costringe a restituire ciò che ha rubato. Poi, lo scaccia dalla Villa, mentre Vahàp giura vendetta.

HAKAN E LA DICHIARAZIONE D'AMORE

Terminata la serata al circolo, Hakàn e Zuleya decidono di fare una passeggiata lungo il lago. Zuleya, con un tono sincero, chiede ad Hakàn se l’ha perdonata. Le sue parole hanno messo in discussione i loro progetti, ma ora vuole essere felice con lui, e chiede ad Hakàn se è ancora disposto a sposarla. Hakàn la abbraccia, assicurandole che non desidera altro che lei. È molto tardi, quando Kadir torna nella sua officina, e trova Vahàp legato ad un furgone. Fikrèt, minacciandolo con una pistola, gli rivela che suo fratello ha rubato oggetti personali di Zuleya. Kadir è incredulo, ma Vahàp inizia a gridare contro Fikrèt, sostenendo che gli oggetti sono suoi, e che deve restituirglieli. Kadir, sbalordito, ascolta le accuse di Fikrèt, che gli intima di tenere suo fratello sotto controllo. Fikrèt avverte Kadir che, se vedrà ancora Vahàp nella Villa a rubare gli oggetti di Zuleya, lo ucciderà senza pietà, e neanche Kadir sarà risparmiato. Kadir, senza reagire, vede Fikrèt allontanarsi. Vahàp, invece, giura vendetta e dichiara di voler uccidere Fikrèt. Kadir guarda suo fratello, e gli chiede se è vero. Vahàp risponde che fa una collezione e di aver lavorato duramente per radunare quegli oggetti.

KADIR REAGISCE

Kadir, furioso, lo colpisce, e lo avverte che, se lo scopre Hakàn, lo ucciderà. Ma se ci riproverà, sarà Kadir stesso a ucciderlo con le sue mani. Poi, Kadir se ne va, lasciando Vahàp legato al furgone. Quando Colàk rientra a casa con Betùl, senza preamboli, la aggredisce verbalmente, accusandola di tradimento e doppio gioco. Sostiene che lei fosse l'unica a conoscere i dettagli della sua offerta, suggerendo che solo lei avrebbe potuto tradirlo.

Betùl giura a Colàk di non averlo tradito, e sottolinea che non avrebbe alcun motivo per aiutare Zuleya, la stessa che l'ha cacciata di casa. Colàk si convince delle parole di Betùl, e cerca di farsi perdonare. Zuleya raggiunge Hakàn in ufficio, e gli mostra il depliant di una lussuosa nave da crociera con il suo itinerario. Gli suggerisce di prendersi una vacanza con i bambini, e propone l’idea di sposarsi in mare aperto, celebrati dal capitano della nave. L’idea è di non dire niente a nessuno, ma torneranno a Cukurova come una famiglia felice. Poi, gli chiede se ci sta, e lui risponde affermativamente, fino alla fine.

Nel frattempo, Betùl incontra la madre in paese. Le chiede scusa per le parole dette in precedenza, e le confessa di essere costretta a compiacere un anziano a causa delle minacce di Zuleya, determinata a togliere loro tutto. Supplica la madre di perdonarla, poiché non può immaginare una vita senza di lei. Scèrmin, toccata dalla confessione di Betùl, dichiara che è, e sarà sempre sua madre. Con emozione, afferma di starle sempre vicino, e così si abbracciano. Hakàn si trova ad Ankara, nell'ufficio della solita donna, che scopriamo essere un esponente dei servizi segreti. Hakàn le annuncia che si sposerà con Zuleya su una nave, e le rivelerà la sua vera identità, e il suo ruolo governativo, sperando che lei possa accettare questa verità. La donna avverte Hakàn che, se Zuleya non crederà alla sua storia, lo denuncerà al capitano della nave, che a sua volta lo consegnerà alla polizia del porto più vicino, poiché è ricercato a livello internazionale, e sarà difficile ottenere la sua estradizione da un paese straniero. Hakàn risponde che deve correre questo rischio, poiché non intende costruire una famiglia basata sulla menzogna, e partirà fra due giorni..

LUTFIYE CON FADIK

LutfìYe, appreso che Fikrèt è a casa senza Nasirè, decide di recarsi lì, a pulire con Fadìk, e avverte Zuleya, la quale le confida che quel giorno partirà con Memèt per una crociera, e che lì si sposeranno. Lutfìe, seppur sorpresa, augura a Zuleya di essere felice. Lutfìe e Fadìk arrivano a casa di Fikrèt, trovandola in gran disordine. Si mettono subito al lavoro, con Lutfìe che si occupa della camera da letto. Mentre sistema i vestiti di Fikrèt, trova il giornale con la foto che rivela che Memèt è Hakàn Gumusoglu. Sconvolta e incredula, pensa immediatamente a Zuleya. Quindi, Lutfìe si precipita alla Villa, dove Zuleya sta aspettando Hakàn per partire. Le comunica che non può sposare quell'uomo, e le mostra la foto trovata da Fikrèt. Zuleya, sconvolta, guarda la foto e legge l'articolo. Zuleya, appena informata da Lutfìe che Memèt è il suo nemico,  Lutfìe guarda con rimprovero Fikrèt. Zuleya si ritrova sola nella sua camera, immersa nei ricordi di tutto ciò che Hakàn Gumusoglu le ha fatto. Tra i momenti che risuonano più nitidi nella sua mente, ricorda quando, prima che Vahàp le sparasse, lui le stava dicendo di non essere Memèt Karà. Contemporaneamente, Lutfìe si trova a rimproverare Fikrèt per non aver rivelato a Zuleya la vera identità di Memèt, tanto che lei stava per sposare il suo nemico. Poi, chiede a Fikrèt se Hakàn lo ha minacciato per farlo tacere, ma lui risponde negativamente, sottolineando che a Beirut, Memèt gli ha addirittura salvato la vita. Lutfìe sostiene che, se questo è il motivo per cui ha mentito a Zuleya, facendole rischiare di sposarlo, allora è un uomo senza morale. Fikrèt cerca di spiegare che ha avuto modo di conoscere Memèt a Beirut, e lo ha visto fare l'impossibile per lui, ed è convinto che non sia il criminale che tutti credono.

HAKAN IN ARRESTO

Hakàn, dimostrando una calma sorprendente nonostante le manette ai polsi, le rivolge uno sguardo sereno e le sorride. In seguito, durante l’interrogatorio, il procuratore riceve una telefonata dal ministero della Giustizia, che ordina di trattenere Hakàn in attesa di ulteriori istruzioni. Hakàn viene portato in custodia, sempre ostentando una grande sicurezza, mentre il procuratore gli sta preparando un posto in prigione, ma Hakàn gli fa notare che non dovrebbe dare nulla per scontato, poiché la vita riserva sempre molte sorprese. Successivamente, il procuratore convoca i giornalisti, e con toni trionfalistici, annuncia che quella è una giornata storica per Ciukurova, poiché le loro forze dell'ordine hanno catturato un pericoloso trafficante internazionale di armi, e ringrazia tutta la polizia per il loro operato. In particolare, esprime gratitudine a Zuleya Yamàn, per aver collaborato al successo della cattura di Hakàn Gumusoglu. Fikrèt desidera giustificarsi con Zuleya, ma lei è così arrabbiata che lui deve praticamente costringerla ad ascoltarlo, affiancandola con la macchina. Appena inizia a parlare, Zuleya lo accusa di non averle detto di Hakàn per paura di lui. Fikrèt nega, e le spiega che Hakàn potrebbe aver detto la verità, potrebbe non essere chi pensano.

Zuleya, preoccupata di perdere credibilità tra i suoi dipendenti a causa degli eventi recenti, si incontra con operai e contadini per informarli di essere sfuggita ad una trappola. Nonostante ciò, sottolinea che nulla è cambiato, e li esorta a continuare a lavorare con lo stesso impegno dimostrato per gli Yamàn. Lutfìe sta vicino a Zuleya con tutto il suo affetto, cercando di sostenerla in questo momento difficile e doloroso. Zuleya le confida di non riuscire a capire come abbia potuto commettere un errore così grave con Memèt, nonostante gli avvertimenti di Fikrèt, che lei non ha ascoltato, e se ne è innamorata. Lutfìe risponde che ha creduto a Memèt perché lei è una persona sincera, che ha vissuto molte esperienze difficili, e forse aveva bisogno di qualcuno a cui aggrapparsi. Inoltre, Memèt ha fatto di tutto per conquistarla. Tuttavia, ora Zuleya non deve essere troppo dura con se stessa. Lutfìe le consiglia di sfogare il suo dolore, ma poi di andare avanti con la sua vita.

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